allora che fai, scendi?
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[Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini:
piangi piangi, che ti compero
una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente ,un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica con bandiere vittoriose:
piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio
di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella bomba a mano:
piangi piangi, che ti compero tanti francobolli
dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno
tante teste di moro, tante teste di morto:
oh ridi ridi, che ti compero
un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami Michele]
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poco o niente
[In My GlAsS CoFFiN I Am WaItInG]
***for Godot***
[LA BALLATA DELLA SCHIAVITU' SESSUALE.
Guardatelo: si atteggia a satanasso, ad ammazzasette dal coltello rosso, a rovinafamiglie, a puttaniere e dalle donne poi si fa fregare. Lo voglia o no, non sfugge alla sua sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Dice: "Non riconosco nè vangeli nè codici". Il mondo è suo dominio incontrastato. Dice: "Chi vede donna è già spacciato e intorno a me non ne voglio vedere". Parli pur finchè vuole, ci ricasca: è appena scesa notte, e già cavalca. Tanti ne han visti tanti finir male, inseguendo sottane andare in trappola; giuran di ravvedersi, ma è una zoccola, in conclusione, a fargli il funerale. Anche i più dritti hanno la stessa sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Uno s'appiglia a Cristo; l'altro migliora i codici. IL primo crede al papa; l'altro a Nietzsche. A mezzodì fa voto: "Non mangerò più sedani". Si astrae nell'ideale al pomeriggio. La sera dice: "Ho il paradiso in tasca". Ma non è ancora notte, e già cavalca.]
*loading* volte
avete fatto una cazzata
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martedì, 07 luglio 2009
il dente
ma spostalo
siamo al numero ventotto
giocattolo
al posto del nome
ti dò le virgolette
le onde
profumo
una porta
cigolava ancora
un'ora,
fin'ora,
d'allora
mercoledì, 24 giugno 2009
il piccolo principe ride agli attori, ma ancora non dormi?
e muori, muori, muori!
in rappresentanza (cariatide stanca) s'incurva poi danza, là in fondo alla stanza
ho limato e limato fintanto che c'ero col re battagliero, di me andava fiero
poi smise di notte rubando il pensiero fintanto che c'ero, fintanto che c'ero
rimbomba nei tappi dai vicoli smorti che sfoga i suoi torti negli incubi storti, che forse son troppi?
son corti son corti!
croci greche, latine, lontane, vicine
greche, latine, intorno, le spine
martedì, 23 giugno 2009
appartengo a pezzi, a pezzi di vita delle vite degli altri
pochissimi altri, tanti piccoli pezzi, tutti pezzi preziosi
ti sento sempre più mia, ti sento sempre più mia
ogni tanto finisce, ogni tanto comincia, se
mi senti sempre più tua? mi senti sempre più tua?
appartengo intera, tutta, intera, con strane spoglie
a fantasmi opachi, cechi, sordi
sorda io!
non sento ancora, non sento mai!
non sento ancora appartenere a me
qualcosa appartiene? qualcuno appartiene?
prima bagnato, bagnato, poi asciutto
umido, umido, umido e asciutto
al tre va via tutto!
sabato, 13 giugno 2009
la passeggiatrice
dimenticando ciò che ha da dire
che deve
dovrebbe
vende cassettone usato molto usato bruciature incluse
trecentoventotto euro lavorando in un'ampolla
il suo rifiuto su portali strombati
non vedi che è spazzatura?
l'impurità,
però tu almeno sei clemente
da oggi ti sporchi anche tu?
anche tu
pudore, mi dici?
faccio finta di non essere io
shampo antiforfora anticaduta antiscivolo antipanico
balsamo?
fortificante ricostituente rigenerante rifortificante
l'aperitivo in centro
non basta!
la cucina messicana argentina messicana
e mò basta!
c'ho le ghiandole della gola gonfie
poi va via la luce
sparpagli asterischi e non li trovi più
poi ti serve la legenda
il mestiere più vecchio del mondo, l'ho riconosciuto
pulire forni, scrostare superfici lisce ruvide semilisce semiruvide
piastrelle
poi va via la luce
levigare
usi la carta vetrata?
c'ho una quarta di reggiseno e il salvadanaio all'insù proporzionato al resto del corpo
scartavetrare
l'acqua alta
il bicchiere con otto facce mi fa da lente d'ingrandimento
acqua alta
la passeggiatrice
e mi ricordo
di un sacco di cose stupide
venerdì, 05 giugno 2009
ancora troppo superficiale
non mi hai riempito neanche un po'
m'hai fatto tenerezza
"vabbè, ora sragioni perchè devi fare pipì"
in realtà dicevo qualcosa di serio
tua nonna, mi pare
perchè poi, alla fine, non eravamo niente
dispiace, lo sai
e niente siamo adesso
fa male un po', forse
corpi
corpi
corpi.
questa camera fa schifo
e io vado in giro scalza,
e io e te non abbiamo mai scopato in piedi
martedì, 02 giugno 2009
una pesca per metà marcia
una mela acerba
una banana troppo matura
l'anno delle cose lasciate a metà
sono gli anni
ho a disposizione altri modi di pensare?
di vedere?
errori biologici per scelte biologiche
mi sveglierò:
"dovevi fare questo, non questo"
si sveglierà:
"te l'avevo detto!"
rinascite magiche da ceneri magiche
ancora
vuoi sperare?
mia cugina compie gli anni
ancora pochi
dicevamo,
cenere
non sento neanche bruciare
il fuoco
non l'ho sentito
ma le ceneri le ho sparse
le ho perse
le ho sparse
domenica, 31 maggio 2009
già cresciuti
io ancora no
vite a compartimenti stagni
giovedì, 07 maggio 2009
non so
e non posso
in punto d'arrivo
non ce la faccio
cime troppo corte
e cicli troppo lunghi
strepiti strepitosi
(uh pa' miseria)
oh per la miseria!
istruzioni?
per prenderli sul serio?
lunedì, 20 aprile 2009
uscite in rosso
in nero
tre giorni in grazia di dio, mamma,
tre giorni
giovedì, 16 aprile 2009
lo sai, no?
io poi alla fine raccatto tutto
ripassa, ripassa,
overdose di camomilla
tristezze le vostre
io alla fine raccatto tutto
trasudare
dolori
trasudare paga?
(non paga, non paga)
giocano ancora coi mostri di cemento
giocano ancora
loro, non loro
lunedì, 30 marzo 2009
a volte parlano troppo
parlano troppo o io parlo poco
ci vorrebbero altre vite
ce ne vorrebbe almeno un'altra
morigerati
nell'azzardo
arrancando
martedì, 17 marzo 2009
nell'unico modo in cui va presa
la prendo
altrimenti come
quel giorno alle elementari la maestra mi disse ch'ero una lagna
avrò smesso di lamentarmi all'incirca a otto anni
a dodici ho smesso d'essere antipatica in pubblico
ogni tanto però il vizio riaffiora
la differenza è che adesso la scelta è più mia
e poi l'amore,
l'amore,
almeno una seconda volta
forse t'abbraccerei senza staccarmi tutta la notte fino a domani
e forse direi oh, guarda che a te tocca ancora stare qua
forse m'abbracceresti tu
ma forse,
forse
poi forse l'amore
l'amore,
ormai lo sai, te l'ho detto,
almeno la seconda volta
ma non mi senti,
lo so benissimo, non senti
mercoledì, 11 marzo 2009
continuate a portarmeli via
(li strappano a te nel medesimo istante)
non è la stessa cosa - si, non è la stessa cosa, tu sei ancora qui
ve li riprendete
e che ci si può fare
altalene di Siberie
Siberie
così vuole il vecchio, così vuole
che ci si può fare
riparare lesioni, quanto basta
e quando basta?
siamo belle persone
eppure non c'è storia
giochi di congiunzioni che si congiungono mai
siamo belle persone
il per finta riesce solo per finta
(stamattina la voce strozzata nel pianto mi sono rotta dentro anch'io felice ti stia salvando qualcuno)
bonjour tristesse
mercoledì, 25 febbraio 2009
si,
a noi piace così
ci s'innamora per finta.
lunedì, 16 febbraio 2009
più persone
ci pensavi?
più persone e nessuna
ci pensi?
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