allora che fai, scendi?
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[Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini:
piangi piangi, che ti compero
una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente ,un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica con bandiere vittoriose:
piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio
di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella bomba a mano:
piangi piangi, che ti compero tanti francobolli
dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno
tante teste di moro, tante teste di morto:
oh ridi ridi, che ti compero
un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami Michele]
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poco o niente
[In My GlAsS CoFFiN I Am WaItInG]
***for Godot***
[LA BALLATA DELLA SCHIAVITU' SESSUALE.
Guardatelo: si atteggia a satanasso, ad ammazzasette dal coltello rosso, a rovinafamiglie, a puttaniere e dalle donne poi si fa fregare. Lo voglia o no, non sfugge alla sua sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Dice: "Non riconosco nè vangeli nè codici". Il mondo è suo dominio incontrastato. Dice: "Chi vede donna è già spacciato e intorno a me non ne voglio vedere". Parli pur finchè vuole, ci ricasca: è appena scesa notte, e già cavalca. Tanti ne han visti tanti finir male, inseguendo sottane andare in trappola; giuran di ravvedersi, ma è una zoccola, in conclusione, a fargli il funerale. Anche i più dritti hanno la stessa sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Uno s'appiglia a Cristo; l'altro migliora i codici. IL primo crede al papa; l'altro a Nietzsche. A mezzodì fa voto: "Non mangerò più sedani". Si astrae nell'ideale al pomeriggio. La sera dice: "Ho il paradiso in tasca". Ma non è ancora notte, e già cavalca.]
*loading* volte
avete fatto una cazzata
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mercoledì, 20 agosto 2008
Non dovendocisi più soffermare, si chiede: che fare, che fare, che fare.
il tempo si è fermato
(non troppo a lungo,
tenuto conto del vento)
va a spasso, a passo svelto
poi
la rimonta
pensa Lui, pensa Lei,
magari

sabato, 16 agosto 2008
trattieni

penso
venerdì, 25 luglio 2008
Atarassie varie ed eventuali.
eppure stavo dicendo qualcosa
o decidendo
forse pensando.
passi l'inciso,
poi l'interesse, e l'interessato
poi l'interesse per l'interessato
prima della fine delle molecole
PRIMA DEL TRAPASSO DELLE TRAVECOLE
affittare stanze
affettare würstel (friulani)
recisioni nette e decise
RECISIONI D'INDECISIONI
D'INDECISIONI NETTE E DECISE
LIBERTA' alle 24:00
lunedì, 07 luglio 2008
Riluttanze
ora potrei avere difficoltà a non scadere nel ridicolo
nel patetico
a non ricominciare a fumare
a non svegliarmi alle otto di mattina
che però l'ultima va pure bene
anacoluti in vista
come la Manuelina bella

bett'e rottura di coglioni Manue'
e via d'apocope
lunedì, 30 giugno 2008
che effetto fa la pulce nell'orecchio?
(e poi tutto cominciò, con la testa di Carlo I)
e il giorno dopo la semantica t'ammazza
centellinando
la goccia di sudore
poi rifiutando e rifiutando e rifiutando
serve a niente:
lo schianto
le leghe sante le guerre sante
le seghe stanche le streghe affrante
inutile pensarlo
dei tuoi delitti e delle sue pene
dei suoi delitti e con le tue pene
conviene?
per due (di due)
questioni
di numero irrisolto
e si (com)prende, si capisce, si comprende
ma se la Terra non fosse rotonda?
domenica, 01 giugno 2008
non so
ne ha ritirato le spoglie
risollevando guanciali
(bastava camminare e non guardare a terra comunque)
scegliendo più in fretta, magari
quanta fatica sprecata
l'umanità delittuosa
da qua si vede il neofita
da qua la litania
dei cahiers de doléances
e negoziare il buon senso
con la cultura di massa
il baratto più iniquo
mentre i minuti passano
tristi e solitari,
e non li sconvolgi mica
neanche si voltano.
ma io ho dita da veterano
(banale)
lui no
e infatti piange
solo
contro il muro
nel suo martyrium triste
pensando tutto in grassetto
la sola voglia di far finta

sabato, 24 maggio 2008
e no
non l'hai illuminata
l'incrostazione
il sesso dei maiali / degli angeli
degli angeli maiali
e no
non l'hai illuminata
che da là non si vede il tramonto
e da là non so io e non sai tu
il pensiero a notte fonda
imprigionato nel cervello
ma ridatelo agli indiani / agli angeli
agli indiani

so, I wrote
domenica, 11 maggio 2008
lui e quello che pensa
ma lui è quello che pensa
che a far ridere ci vuole poco
l'inafferrabile confine
e poi si scappa, si scappa, si scappa
doveva prima, ma ha fatto poi
quello che pensiamo e quello che facciamo
quello che non pensiamo e quello che non facciamo?
lo zucchero finito
solo questo / solo il non
e poi?
e poi in limine
per fortuna non sono allergica al polline

martedì, 06 maggio 2008
E Lucrezia disse:
oggi non vado
sedendo sul letto di viole
sul consunto drappo verde
ma chiodo schiaccia chiodo
il martello tutt'e due
e anche le città muoiono
d'altra parte sono femmine
martedì, 29 aprile 2008
essere, non si è
disse
il tarlo
meglio dormire,
o fumare
allora
ma perchè non si è, perchè non si è...
sabato, 26 aprile 2008
maledizioni
tu sei magica
martedì, 22 aprile 2008
Sorride a branchie.
in - gabbia
secondo mio nonno il petuoso
la carta velina vola
la carta velina
cade.

mentre cosa? in bocca brucia cosa
venerdì, 18 aprile 2008
All is full of love.
il frutto
di decadenze irrisolte,
storte
il succo
crepuscolare
mai tolte, molte
macchie solari
ridono alla follia

spedisci il tempo su Nagasaki
ingannare la morte è questo?
martedì, 15 aprile 2008
è un periodo che non mi si sciacquano bene le mani
lo sai che io ti penso sempre?
no, non lo sai, non lo sai
concedere più mondi da tenere
bisognerebbe,
per non scordare gli odori
e il marciume di ieri non mi sporca più

avrei fatto il risotto col radicchio, ma m'è passata la voglia
venerdì, 11 aprile 2008
i gatti in calore
perciò non mi vuoi?
la luce spenta (haimè troppo tardi)
dovresti prima di votarti al terrore
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