allora che fai, scendi?
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[Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini:
piangi piangi, che ti compero
una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente, un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica con bandiere vittoriose:
piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio
di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella bomba a mano:
piangi piangi, che ti compero tanti francobolli
dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno
tante teste di moro, tante teste di morto:
oh ridi ridi, che ti compero
un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami Michele]
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poco o niente
[In My GlAsS CoFFiN I Am WaItInG]
***for Godot***
[LA BALLATA DELLA SCHIAVITU' SESSUALE.
Guardatelo: si atteggia a satanasso, ad ammazzasette dal coltello rosso, a rovinafamiglie, a puttaniere e dalle donne poi si fa fregare. Lo voglia o no, non sfugge alla sua sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Dice: "Non riconosco nè vangeli nè codici". Il mondo è suo dominio incontrastato. Dice: "Chi vede donna è già spacciato e intorno a me non ne voglio vedere". Parli pur finchè vuole, ci ricasca: è appena scesa notte, e già cavalca. Tanti ne han visti tanti finir male, inseguendo sottane andare in trappola; giuran di ravvedersi, ma è una zoccola, in conclusione, a fargli il funerale. Anche i più dritti hanno la stessa sorte: la schiavitù sessuale è la più forte. Uno s'appiglia a Cristo; l'altro migliora i codici. IL primo crede al papa; l'altro a Nietzsche. A mezzodì fa voto: "Non mangerò più sedani". Si astrae nell'ideale al pomeriggio. La sera dice: "Ho il paradiso in tasca". Ma non è ancora notte, e già cavalca.]
*loading* volte
avete fatto una cazzata
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venerdì, 20 novembre 2009
addormentàti, lucidi in paralisi
a mente fredda nel panopticon privato
sommersi fin al collo
ma con l'acqua un po' più giù
chè da oggi la paghi di più
l'appaltante agli appaltatori:
"con l'aria come sei messo tu?
e tu?"
oggi l'H20, da domani si soffoca un po'
mercoledì, 18 novembre 2009
il travestimento ideale
dell'uomo che non si vede ma si guarda
un lascito, sempre lo stesso
dal dio pensante
il tremore
dal braccio pesante
e sempre così,
dalla bocca allo stomaco e viceversa
indice e pollice stretti in fondo alla punta
fanno lettere minute
rimpìnzati di vuoto, di vuoti
d'anti-ossigeno
che il problema più grave non è la selezione
è la successione
e che succede?
no, non so,
io non lo so
però,
magari adesso lo chiedo a Google
lunedì, 09 novembre 2009
vira
plurale di virus (?)
no,
singularia tantum
labbra scolpite in perimetri perfetti
poca vis
di professori ammalati
ogni tanto nel canello ci tradi
domenica, 08 novembre 2009
uno, due
tonfi nella testa
uno, due
a-ttratti in su
senza tempo
chè non ce n'è
uno.
piovono alberi
venerdì, 06 novembre 2009
presago,
l'hai detto tu
in sogno stanotte
che a dicembre, poi, innamorati
mentre mi rincorrevi intorno alla chiesa
persa la strada
chè dicembre ancora non è
giovedì, 05 novembre 2009
pipistrelli.
provando a immaginare
la pelle che tira
sono altre questioni
a distanza di tempo le cose si accorciano
le manovre si arrestano
provando a parlarne
a farti mangiare da cinque rancori
la polvere sulla gamba
la gamba nel tuo letto
nel tuo letto
pipistrelli.
se ti senti meglio passo
no, perchè, sai, sta girando l'influenza
venerdì, 30 ottobre 2009
l'amante insonne saprebbe come passare la notte
anche quando ubriachi indottrinano ubriachi
scendendo rapidamente le scale
uno due e tre
uno due e tre
in quest'andirivieni di calze sporche
dove ormai fa buio presto
mi trastullo con Catullo
domenica, 25 ottobre 2009
ma io non mi ci vorrei scontrare,
vorrei salirci sopra e scendere dall'altra parte
passando per le spalle
così farei
oggi venticinque, domani ventisei
sabato, 24 ottobre 2009
non sono là
e quindi che me lo dici a fare?
serafica, non ho una tesi
è questa la mia tesi
come Mordecai arteriosclerotico
cos'è Medusa?
com'è quel nome?
come...
quell'isola, la birra,
una maschera,
un gorgone!
venerdì, 23 ottobre 2009
in tutto questo
in tutto il tuo
in tutto il mio, calore
non riesco a darti che freddo
passare quello, non ci riuscirei
altro che infezione
pennacchi
incandescenti
nel cuore
mercoledì, 21 ottobre 2009
porto un sacco di peccati
attaccato, dietro la schiena
tra calori concentrati
sento brividi, rigurgiti in vena
riempio sacchi di peccati
a mani giunte e inarco la schiena.
strani odori rampicanti
strani rivoli incolore
su maniglie dell'amore
e bianche liste della spesa
un'esse emme esse non ti può salvare quando fuori c'è scirocco
lunedì, 19 ottobre 2009
ma perchè
anche tu
quando pensi
non pensi in grande?
io penso in grandissimo
io penso in immenso
e mi si perde in vapore
nell'odore del tè
è per questo ch'è buono
per questo mi piace
l'odore del fumo
del fumo del tè
sabato, 17 ottobre 2009
ieri 10:30 oggi 09:30 domani 07:30
intanto, per il caffè caldo.
così,
si chiacchiera, per non sembrare austeri
ma ognuno sulle sue
che s'agita nel letto
a notte fonda
e digrigna i denti
la sospensione
per non toccare terra
per poi sentire freddo
per non attraversare.
guida all'acquisto
purchè equo e solidale
e vicende sotto chiave
nell'era virtuale
decompressioni in vendita
l'impoetico Montale
e compressioni univoche
di liquidi
di specchi
risvegli a rinviare
lunedì, 12 ottobre 2009
quando uccise il guardiano si sentì stanca,
la sfinge
a un tratto il caudillo chiuse gli occhi
e a luci spente cominciò a mancare
tutto
mentre prendeva forma il niente
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